La società statunitense OpenAI ha da poco annunciato che un proprio sistema di intelligenza artificiale è riuscito a dimostrare una congettura matematica rimasta irrisolta per quasi cinquant’anni. Il risultato, che dovrà essere confermato e validato, si aggiunge a una lunga serie di annunci sui progressi in campo matematico delle AI, il cui impiego sta rivoluzionando il settore, consentendo di avere dimostrazioni in pochi giorni, a volte ore, rispetto agli anni di lavoro richiesti un tempo. Le potenzialità sono enormi, ma non è sempre semplice distinguere tra i veri progressi e gli annunci altisonanti delle aziende che sviluppano le AI.
La congettura risolta da GPT 5.6 Sol riguarda un particolare tipo di struttura matematica chiamata grafo, che non ha niente a che vedere con i grafici cartesiani che siamo abituati a studiare a scuola. Il modello di OpenAI è riuscito a trovare una dimostrazione che vale per tutti i casi previsti dalla congettura.
Il modello lo ha fatto in un’ora, dopo che per decenni molti matematici si erano scervellati sul problema. Ma non è stata solo questione di rapidità, ma di metodo, ed è questo l’aspetto che in generale sta incuriosendo di più gli esperti di AI e i matematici stessi. Per ottenere i migliori risultati, i modelli devono essere guidati e soprattutto incoraggiati a raggiungere l’obiettivo.








