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Ha aspettato un tempo che non passa mai, perché non c’è un tempo necessario per smaltire una retrocessione che continua a fare male. Sergio Garufi, capitano del Messina nell’ultima tormentata stagione, ripercorre un’annata chiusa con il playout di Ragusa e la retrocessione in Eccellenza.
Lui, che da leader dello spogliatoio, come Trasciani, ci ha sempre messo la faccia nei momenti più difficili, protagonista di un’ultima conferenza stampa al “Franco Scoglio” che, dopo il successo sul Milazzo, era carica di speranza verso la sfida del “Campo”.
Oggi riparte dal Modica, una delle matricole più interessanti della prossima Serie D. «Analizzando la stagione a 360 gradi - racconta - penso sia stato abbastanza chiaro anche da fuori cosa abbiamo vissuto. All’inizio c’erano tante difficoltà e parecchia incertezza, ma insieme allo staff siamo riusciti a creare un’alchimia importante. La squadra andava quasi da sola e i risultati del girone d’andata lo dimostrano. Poi sono state fatte delle scelte che hanno cambiato gli equilibri. Non sta a me giudicarle, chi decide si assume le proprie responsabilità, però da febbraio abbiamo iniziato a fare fatica e lì è cambiata la nostra stagione».








