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La sua ultima panchina tra i “grandi” è stata proprio quella del Messina, in Serie D tra gennaio e marzo 2011. Dopo la brillante esperienza da calciatore tra il 2001 e il 2004 in serie C1 e B, anche una breve parentesi da allenatore giallorosso per Sergio Campolo che, pur a distanza, non ha smesso di seguire la squadra peloritana: «Ho visto il play-out contro il Ragusa e come tutti i tifosi ho provato molta amarezza. Non si può immaginare un Messina in Eccellenza. Una parte del mio cuore è rimasta lì e mi dispiace vedere questa situazione».
Una grande delusione finale dopo un campionato tra mille difficoltà: «Sicuramente la penalizzazione ha inciso tantissimo, ma è stato commesso un grande errore mandando via Pippo Romano che stava facendo molto bene. Dall’esterno non posso conoscere le motivazioni, ma Messina e anche la Reggina non c’entrano nulla con questa categoria», ha aggiunto l’ex centrocampista, originario proprio di Reggio e che ha lavorato fino a pochi mesi fa nel settore giovanile del club amaranto.
«Bisogna ripartire cercando di costruire una società forte – ha continuato Campolo guardando all’immediato futuro –. Mi auguro che possa arrivare il ripescaggio, ma la società deve avere risorse economiche a disposizione e anche affidarsi a una struttura dirigenziale e tecnica di categoria. In un campionato come la serie D, oltre ai giocatori, anche queste figure dirigenziali fanno la differenza».












