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Il rammarico per l’epilogo resta, ma non cancella quanto di buono costruito durante la stagione. Antonio Buscè, nel tracciare il bilancio della sua esperienza sulla panchina rossoblù, rivendica con chiarezza il lavoro portato avanti dal gruppo e dallo staff. Dalla delusione per la gara col Casarano alle scelte tecniche finite al centro del dibattito, fino al rapporto con la società, sottolineando il valore complessivo del percorso compiuto.
«Si è fatta un’annata molto importante, sotto tanti punti di vista e il bilancio resta positivo, credo sia sotto l’occhio di tutti», sottolinea il tecnico. «Lo staff e i ragazzi hanno lavorato con grande serietà». Il pensiero torna inevitabilmente alla sfida playoff contro il Casarano, che ha lasciato amarezza per il modo in cui si è sviluppata: «Dispiace, soprattutto per come si era messa nei primi quaranta minuti. La squadra aveva approcciato bene, dando la sensazione di poter controllare la partita. Poi però il calcio sa essere crudele: sbagli, vieni punito e cambia tutto».
Per Buscè, il punto di svolta è stato soprattutto mentale. «Dopo il primo gol incassato, il Cosenza ha perso certezze e lucidità, lasciando spazio agli avversari. Quando prendi un colpo del genere, la testa fa la differenza. È lì che si decide una partita e forse anche una stagione. Ci siamo disuniti proprio nel momento in cui serviva restare compatti».














