Dietro la rinascita dell’Fcd Muggiò c’è Jacopo Colombo. Volto notissimo del nostro calcio prima da calciatore (settore giovanile Milan e Pro Sesto e oltre 500 gare divise tra professionisti e dilettanti) e poi da dirigente. Ha legato il suo nome in particolar modo alla squadra di Sesto San Giovanni in entrambi i ruoli, è stato a Seregno nella complicata “epoca romana” di Iurato che ha preceduto il fallimento e poi proprio a Muggiò al fianco di Luciano Pace. Ha vissuto il cambio di nome e colori, da Fucina e Muggiò, da giallo e blu a verde e blu, ma anche di attitudine virando verso i social: "Ma a me, a noi, piace il calcio di una volta, siamo dei romantici e quindi abbiamo già ripristinato i colori comunali e la denominazione che conoscono tutti", dice Colombo che non sarà direttore sportivo e nemmeno direttore generale ma parteciperà alle fortune della nuova società assieme ad altri 2-3 imprenditori rappresentati dal neopresidente Roberto Martelli.
"Partiamo dai giovani e dalle strutture. L’obiettivo è toccare quota 450 ragazzi iscritti al nostro vivaio e portare tutte le categorie ai Regionali. Investiremo sui campi da calcio, è già in corso una proficua interlocuzione con i rappresentanti del Comune. Vogliamo sistemare le cose sia in via Superga che in Primo Maggio e stiamo trattando anche per un altro centro sportivo per far sì che i nostri giovani abbiano più spazi. Sì, ovviamente ci sono i campi in sintetico nei nostri progetti...".













