HomeCronacaLa pm: “Nel sesso l'uomo deve vincere un po' di resistenza”. Strasburgo condanna l’Italia per un caso di violenza liquidato con “motivazioni “sessisteLa pm: “Nel sesso l'uomo deve vincere un po' di resistenza”. Strasburgo condanna l’Italia per un caso di violenza liquidato con “motivazioni “sessisteAudrey Ubeda denuncia gli abusi del compagno, ma la procuratrice chiede l’archiviazione. Il caso finisce alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Ora lo Stato italiano dovrà risarcire la donna e i figliAudrey Ubeda in una foto d'archivio (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciBruxelles, 5 luglio 2026 – Un’indagine liquidata con motivazioni “sessisti e stereotipate”. Con queste parole la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per un caso di malagiustizia. Per ricostruire la vicenda bisogna tornare indietro al 2021 quando Audrey Ubeda, oggi 42enne, nata in Francia da papà spagnolo e mamma italiana, denuncia il compagno per ripetuti abusi subiti in casa. Ubeda vive nell’Avellinese, insieme all’uomo e ai figli della coppia. I maltrattamenti, racconta, avvengono anche in presenza dei minori.

La violenza minimizzata

A seguito dalla querela della donna viene aperta un’inchiesta ma la pm titolare chiede presto l’archiviazione: sostiene che è difficile dimostrare la consapevolezza da parte del denunciato della mancanza di consenso al rapporto sessuale, dal momento che per gli uomini è “comune dover vincere quel minimo di resistenza che ogni donna, nel corso di una relazione stabile e duratura, nella stanchezza delle incombenze quotidiane tende a esercitare quando un marito tenta un approccio sessuale”.