Non solo anziani e bambini: l’ondata di calore che sta colpendo la città mette a rischio anche cani, gatti randagi e uccelli. Parte l’appello di volontari e cittadini a non lasciare soli gli animali e a compiere piccoli gesti che possono salvarne la vita. Un’ondata di calore intensa sta interessando in questi giorni il territorio cittadino, con temperature che oscillano tra i 35 e i 40 gradi. Una situazione climatica che ha spinto la Protezione Civile a diramare allerte e raccomandazioni per la tutela della popolazione, in particolare delle categorie più fragili come anziani, bambini e persone con patologie croniche. Tuttavia, accanto all’emergenza che riguarda i cittadini, cresce anche l’attenzione verso un’altra fascia vulnerabile spesso dimenticata: gli animali presenti in città.

A lanciare l’allarme sono associazioni animaliste, volontari e semplici cittadini, che in queste ore stanno sensibilizzando la comunità sull’importanza di piccoli gesti quotidiani per garantire la sopravvivenza di cani, gatti randagi e fauna urbana. Le alte temperature, infatti, riducono drasticamente la disponibilità di acqua e rendono sempre più difficile per gli animali trovare punti di abbeveraggio. In particolare, i randagi e gli uccelli sono tra i più esposti al rischio di disidratazione, soprattutto nelle ore più calde della giornata, quando l’asfalto e le superfici urbane raggiungono temperature elevatissime.