La fase di caldo estremo che sta attraversando la Sicilia impone una riflessione più ampia sul benessere degli animali vaganti. Un tema che riguarda comunque l’intero Paese.
In questo contesto, a Sciacca si segnale l'impegno di un assessore comunale, Agnese Sinagra, spesso criticata dagli avversari politici per la insufficiente azione contro il randagismo.
Un gesto che assume un valore che va oltre la dimensione locale, un esempio di come le amministrazioni dovrebbero agire per la tutela animale anche nelle politiche di adattamento climatico.
Sinagra ha richiamato cittadini, operatori commerciali e volontari a predisporre ciotole d’acqua nei pressi delle abitazioni e dei negozi, o comunque in punti accessibili, ricordando che le ondate di calore possono provocare disidratazione e malesseri anche letali per gli animali senza riparo.
Un gesto semplice, ma che diventa parte di una strategia più ampia che punta a proteggere i gatti liberi e gli animali vaganti in genere mentre la città porta avanti iniziative strutturali per il randagismo.











