Genova - L’ultimo caso è quello di Zorro, un bulldog inglese arrivato da Milano a Vesima, che ha accusato un colpo di calore. Soccorso tempestivamente, si è ripreso e ora sta bene. Con l’aumento delle temperature, però, sono frequenti gli interventi della Croce Gialla Animali Genova per emergenze legate al caldo. La maggior parte delle richieste arriva da turisti che si spostano in città a piedi e nelle ore più calde della giornata: “Spesso percorrono lunghi tragitti sull’asfalto, ma a differenza nostra, i cani non indossano le scarpe. Il manto stradale può superare i 45 gradi e provocare ustioni ai polpastrelli delle zampe. E’ come camminare a piedi nudi sulla sabbia rovente”, spiega Luigi Sganga, educatore cinofilo e coordinatore della Croce Gialla Animali, realtà impegnata sul territorio genovese in situazioni di emergenza per gli animali. Il colpo di calore si verifica quando il cane non riesce più a disperdere il calore in eccesso. A differenza delle persone, infatti, i cani non sudano ma regolano la temperatura corporea principalmente attraverso la respirazione e, in misura minore, attraverso i polpastrelli. Quando questi meccanismi non sono sufficienti, la temperatura corporea può aumentare così tanto da causare danni, anche fatali, agli organi vitali. “Non sempre c’è il lieto fine, purtroppo considerando che non tutti sono in grado di riconoscere i possibili segnali di sofferenza. Il consiglio è sempre lo stesso: usare il buon senso”, aggiunge Sganga. Come proteggere i cani dal caldo E fondamentale limitare le passeggiate alle prime ore del mattino o alla sera, evitando le fasce più calde della giornata. I cani disperdono il calore principalmente attraverso la respirazione e, in minima parte, tramite i polpastrelli, che però rischiano di ustionarsi a contatto con l’asfalto. Un'altra regola, fondamentale, è non lasciare mai il cane chiuso in auto, nemmeno per pochi minuti: all'interno dell'abitacolo la temperatura può aumentare rapidamente fino a raggiungere livelli estremamente pericolosi. Anche in casa è importante garantire all'animale una zona fresca, ombreggiata e ben ventilata, evitando l’attività fisica durante le ore più calde. I segnali da non sottovalutare “I sintomi più comuni sono l’ansimare continuo e molto accentuato, salivazione abbondante e densa, irrequietezza, debolezza, disorientamento, gengive pallide o mucose violacee, difficoltà respiratorie, vomito, diarrea, perdita dell'equilibrio fino al collasso”, spiega Sganga. Particolare attenzione va riservata alle categorie più fragili, proprio come avviene per le persone: cuccioli, cani anziani o obesi, e razze brachicefale, ad esempio i carlini, che hanno già fisiologicamente maggiori difficoltà respiratorie. Cosa fare (e cosa non fare) se si sospetta un colpo di calore “E’ necessario spostare immediatamente il cane in un luogo fresco e all'ombra, contattare il veterinario per ricevere indicazioni”, raccomanda Sganga. Nel frattempo è possibile iniziare a raffreddare gradualmente l’animale bagnando le zampe e a seguire il resto del corpo con dell’acqua a temperatura ambiente, e non gelata, per evitare shock termico, e applicare asciugamani bagnati”. Se il cane è cosciente gli si può offrire da bere in piccole quantità, senza mai forzarlo. Nei casi più gravi è fondamentale richiedere il trasporto urgente presso una struttura veterinaria.
Caldo e cani, colpi di calore in agguato. Ecco come proteggerli
Pochi giorni fa i soccorsi su un bulldog arrivato a Vesima da Milano. “Asfalto bollente, basta un passeggiata per ustionare i polpastrelli”













