La seconda ondata di calore di questo giugno 2026 ha già fatto scattare i bollini arancioni e rossi del Ministero della Salute in molte città italiane. Per il cane, le temperature vicine ai 40 gradi non sono un disagio: sono un pericolo concreto. Il problema di fondo è fisiologico. I cani non sudano come gli esseri umani e disperdono il calore quasi esclusivamente attraverso l’ansimazione, con un contributo minimo delle ghiandole sudoripare concentrate nei cuscinetti plantari. Quando la temperatura esterna si avvicina a quella corporea, quel meccanismo non basta più.
Le categorie più esposte sono i cani brachicefali (bulldog, carlino, boxer), che hanno già in condizioni normali una respirazione difficoltosa, e i soggetti anziani, obesi o con patologie cardiovascolari.
Quando passeggiare con il cane: occhio a orari e asfalto bollente
Uscire per una passeggiata nelle ore centrali della giornata, tra le 11 e le 17, è il primo errore da evitare. Non per il sole diretto, ma soprattutto per l’asfalto. Il manto stradale accumula calore per ore e può raggiungere temperature di molto superiori a quelle dell’aria: le zampe dei cani si scottano, e i soggetti con le zampe corte respirano aria ancora più calda perché il muso è più vicino al suolo.















