Quando le temperature hanno iniziato a salire, la sua famiglia pensava di aver fatto tutto nel modo giusto. Niente passeggiate sotto il sole, nessuna corsa nelle ore più calde, nessuna auto chiusa in cui lasciarlo anche solo per pochi minuti. Il cane era tranquillo, in casa, apparentemente al sicuro. Eppure il caldo è riuscito comunque a raggiungerlo.

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È questa la nuova realtà che i veterinari stanno raccontando ai proprietari di animali domestici: il colpo di calore non è più soltanto il risultato di una passeggiata sotto il sole o di una macchina diventata una fornace, ma può colpire anche un animale fermo, mentre riposa nel luogo che dovrebbe proteggerlo di più. «Pensiamo di aver preso tutte le precauzioni – hanno spiegato gli esperti – ma stiamo assistendo a situazioni nuove, in cui il caldo estremo crea problemi che prima non vedevamo».

Picchi di caldo estremo

Negli ultimi anni il modo in cui gli animali soffrono le alte temperature è cambiato. Un tempo i casi più frequenti erano legati agli errori più evidenti: il cane lasciato in macchina, la corsa al parco durante il pomeriggio, l’attività fisica intensa in una giornata afosa. Oggi, con ondate di calore sempre più lunghe e temperature eccezionali, anche una casa troppo calda, un giardino esposto al sole o un ambiente poco ventilato possono trasformarsi in una trappola invisibile. La dottoressa Katharine Nelson del Royal Veterinary College ha raccontato che durante le ultime ondate di caldo non sono stati gli sforzi fisici la causa principale dei problemi osservati dai veterinari. Molti proprietari erano stati prudenti, avevano evitato le situazioni più rischiose, ma gli animali avevano comunque iniziato a mostrare segni di sofferenza semplicemente restando nei loro ambienti abituali.