L’estate deve ancora iniziare ufficialmente, ma sull’Italia è già arrivata una prima ondata anomala di caldo. In molte città le temperature hanno superato le medie stagionali con diversi gradi di anticipo, mentre il Ministero della Salute ha riattivato i bollettini sulle ondate di calore già a fine maggio. Un fenomeno che ormai si ripete sempre più spesso e che non mette a rischio soltanto le persone fragili, ma anche gli animali domestici.
Per i cani, infatti, il caldo può trasformarsi rapidamente in un’emergenza. A differenza degli esseri umani non sudano attraverso la pelle e disperdono il calore quasi esclusivamente tramite la respirazione. Quando l’afa aumenta e l’aria diventa pesante, il loro organismo fa molta più fatica a raffreddarsi. E bastano pochi minuti sotto il sole, una passeggiata sull’asfalto rovente o un ambiente poco ventilato per provocare conseguenze anche molto serie.
I cani hanno una temperatura corporea naturalmente più alta rispetto alla nostra e possiedono un sistema di termoregolazione meno efficiente. Il loro principale “condizionatore naturale” è l’ansimare: respirando velocemente cercano di disperdere il calore accumulato. Ma quando l’umidità è elevata o la temperatura esterna è troppo alta, questo meccanismo non basta più.















