Con l’esplosione dell’estate e l’innalzamento delle temperature, molti proprietari di cani si trovano a dover affrontare un problema tanto serio quanto sottovalutato: la gestione del caldo estivo per il benessere del proprio amico a quattro zampe. Il cane, infatti, non è dotato della stessa capacità di termoregolazione dell’essere umano e per questo motivo è più esposto ai rischi del calore eccessivo, che possono avere conseguenze gravi sulla sua salute, fino ad arrivare, nei casi più estremi, al decesso.
In questa guida esamineremo in modo dettagliato quali sono le azioni da mettere in pratica per proteggere il cane dal caldo estivo, quali sono i pericoli specifici — come i colpi di calore e le ustioni ai polpastrelli — e sfateremo anche alcuni miti comuni, come l’idea che tosare il cane lo aiuti a rinfrescarsi. Analizzeremo infine il ruolo dell’acqua fresca, dei luoghi ombreggiati e se sia o meno una buona idea usare l’aria condizionata per favorire il comfort del cane.
1. Il cane e la termoregolazione: perché soffre il caldo
A differenza degli esseri umani, i cani non sudano per termoregolarsi. Le ghiandole sudoripare nel cane si trovano soltanto sui polpastrelli delle zampe e non sono sufficienti a regolare la temperatura corporea. Il principale meccanismo con cui il cane disperde il calore è attraverso la respirazione ansimante (il cosiddetto “ansimare”), che consente l’evaporazione della saliva dalla lingua, raffreddando il sangue che vi scorre.






