Con il caldo torrido di questi giorni e l’asfalto reso rovente dalle alte temperature, anziché mettere al riparo il suo cane di piccola taglia, lo avrebbe costretto a rimanere all’esterno dell’abitazione, nonostante l’animale cercasse ripetutamente di rientrare in casa per trovare un ambiente più fresco. Una scena che non è passata inosservata e che ha portato all’intervento dei carabinieri. L’episodio si è verificato nella zona nord di Cupra Marittima, lungo la strada che costeggia il torrente Sant’Egidio.

Ad assistere alla scena è stata una residente della zona che, colpita dalle condizioni di evidente disagio dell’animale, ha cercato di convincere il proprietario a farlo rientrare in casa. Il tentativo, però, si è rivelato inutile. La donna, infatti, sarebbe stata rimproverata verbalmente e invitata a non occuparsi di questioni che non la riguardavano. La residente non si è però arresa e ha deciso di rivolgersi alla locale stazione dei carabinieri per segnalare quanto stava accadendo. Un comportamento tutt’altro che scontato, considerando che spesso, per evitare discussioni o possibili conseguenze, molte persone preferiscono voltarsi dall’altra parte. Ricevuta la segnalazione, i militari dell’arma sono intervenuti rapidamente sul posto. Dopo aver verificato le condizioni del cane e accertato il suo evidente stato di sofferenza dovuto alle elevate temperature, hanno proceduto al sequestro dell’animale e alla denuncia del proprietario. Il cane è stato quindi affidato alle cure del Servizio veterinario dell’Azienda Sanitaria Territoriale, che provvederà a valutarne lo stato di salute e ad assicurargli l’assistenza necessaria. Il proprietario, un ottantenne residente a Cupra Marittima, è stato invece denunciato a piede libero con l’ipotesi di reato di maltrattamento di animali.