di
Viviana Mazza
Una volta che migliaia e migliaia di persone erano uscite fuori dal perimetro del National Mall, Trump ha annunciato che avrebbe fatto comunque un discorso, anche a costo di parlare alle 2 del mattino. E la gente è rientrata
DALLA NOSTRA INVIATAWASHINGTON - Il discorso non è stato lunghissimo, circa 40 minuti, al contrario di quanto aveva preannunciato Trump, ma è stato (come gli altri per questo 250° anniversario) un suo tipico comizio. Ha ripetuto l’appello ad approvare la legge Save America Act, che rederebbe obbligatorio presentare prova di cittadinanza e un documento di identità per votare e limiterebbe il voto per posta.
Ha avvertito che «i comunisti» potrebbero prendere piede nel Paese: lo ha definito un «cancro» e ha sottolineato che «è una minaccia che va bloccata immediatamente, prima che inizi». Ha lodato le conquiste americane: le vittorie in guerra, lo sbarco sulla Luna («Andremo anche su Marte»), il volo del fratelli Wright, e il sistema di governo statunitense in generale. «Saremo sempre in cima. L’America è una nazione di vincitori e il nostro Paese sta vincendo di nuovo». Ha detto di aver «spazzato via» le forze militari dell’Iran. La folla ogni tanto si alzava in piedi, spesso applaudiva. «Il meglio deve ancora venire - ha concluso il presidente -. Lo spirito del 1776 vive con tutti noi».














