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Un forte temporale a Washington, DC, ha ritardato di almeno due ore il discorso del presidente Donald Trump per le celebrazioni del 250esimo anniversario degli Stati Uniti. La forte pioggia intorno alle 20 di sabato ha reso necessaria l’evacuazione per motivi di sicurezza del National Mall, il grande parco monumentale nel centro della capitale. Trump ha potuto parlare quando era quasi mezzanotte mentre in molte altre città degli Stati Uniti c’erano già stati fuochi artificiali e festeggiamenti.
La grande ondata di caldo che sta interessando buona parte del paese ha condizionato in generale le feste per il 4 luglio, giorno che ricorda la Dichiarazione d’indipendenza del 1776, quando 13 colonie britanniche decisero di rendersi indipendenti dall’Impero britannico. Nel pomeriggio di sabato diversi eventi sul National Mall sono stati rinviati o annullati a causa del gran caldo, e in diverse altre città ci sono stati rinvii o ridimensionamenti delle celebrazioni sempre a causa della calura e dei temporali.
Benché in forte ritardo, il discorso di Trump è stato il momento centrale dei festeggiamenti, ma – come era avvenuto il giorno prima al Mount Rushmore – ha finito per assumere i toni di un comizio elettorale più che di un intervento istituzionale. Quando è salito sul palco, poco prima di mezzanotte, ha elogiato il pubblico per essere tornato alla fine del temporale. In precedenza aveva scritto sul suo social network Truth che «le tempeste portano fortuna».










