Prima l'evacuazione per il rischio di violenti temporali, poi il ritorno del pubblico e infine il discorso di Donald Trump davanti a migliaia di persone. Le celebrazioni per il 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti hanno vissuto momenti di forte tensione prima di trasformarsi in una delle manifestazioni più imponenti degli ultimi anni, culminata con uno spettacolo pirotecnico da record sul National Mall di Washington. La giornata si era aperta con un improvviso cambio di programma. A poche ore dall'intervento del presidente americano, il Secret Service aveva disposto l'evacuazione del National Mall invitando il pubblico a lasciare l'area e a trovare un riparo sicuro per l'arrivo di un violento fronte temporalesco. La decisione ha inevitabilmente rivoluzionato l'organizzazione dell'evento, creando incertezza sull'orario delle celebrazioni e sulla possibilità stessa di svolgerle.

Nonostante il maltempo, Trump ha rassicurato i suoi sostenitori attraverso un messaggio pubblicato su Truth Social, assicurando che avrebbe partecipato "a ogni costo" anche se il programma fosse slittato fino a notte fonda. Poche ore dopo la Casa Bianca ha annunciato la riapertura dei cancelli del National Mall, consentendo al pubblico di rientrare e permettendo così la ripresa delle celebrazioni. Secondo quanto riferito dal presidente, prima dell'evacuazione erano attese circa 375 mila persone, mentre dopo il rientro il pubblico presente era stimato in circa 150 mila spettatori. Numeri comunque considerevoli per una ricorrenza che ha assunto un forte valore simbolico nella storia americana.