Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
«Fusse che fusse la vorta bbona»: lo storico tormentone di Nino Manfredi quando interpretava il personaggio del barista di Ceccano di tanto viene tirato in ballo quando all’orizzonte si profilano novità sul miglioramento dei collegamenti ferroviari alle nostre latitudini. Parliamo soprattutto dei treni a lunga percorrenza delle Ferrovie dello Stato diretti al centro e nord Italia. È capitato quando circolava la notizia del possibile ripristino di un Intercity da e per Roma (ricordando il famoso “Rapido Sila”, voluto a metà anni Novanta dall’ex leader Dc, Franco Covello) o quando si è ipotizzato il trasferimento della fermata del Frecciargento Sibari-Bolzano da Torano nella nostra città. E ancora arrivano spifferi da Italo per l’istituzione di una corsa da e per la Capitale. Ma da anni si vive di speranza. La stazione di Vaglio Lise è sempre più deserta, svuotata di servizi, e spesso anche i collegamenti locali fanno acqua da tutte le parti con corse soppresse all’improvviso per mancanza di personale o problemi tecnici. Comune e Provincia, più volte, sono invitate da alcune organizzazioni sindacali di categoria ma anche da semplici utenti a prendere una posizione ferma contro la direzione regionale di Trenitalia e i vertici aziendali.












