Gli incastri girano attorno al 16. Il giorno in cui il consiglio comunale è chiamato a varare - con la bottiglia di spumante bensì con i voti - la nave delle commissioni, o meglio l’officina che produce atti, studia delibere, prepara il lavoro dell’aula consiliare. Il motore, insomma, della macchina istituzionale, già messa in moto una settimana fa con l’insediamento e l’elezione del presidente del consiglio comunale. Ora si entra nel vivo dei lavori, nel doppio binario di giunta e consiglio, con la cerniera della maggioranza e il controllo delle opposizioni. Sei commisioni, oltre a quell di controllo, per l’appunto, in quota minoranza come da regolamento. Quattro gli esponenti dell’opposizione che lavoreranno nelle commisioni. Le riunioni tra lista civica e partiti del centrodestra hanno già prodotto uno schema di massima: resta a da affinare sui nomi, associandoli ad ogni casella, alias presidenza di commissione. Da quanto filtra, pare che a guidare una delle commissioni di Palazzo Cavallo sarà l’ex assessore Federico Scapecchi, grande escluso dalla tornata della giunta e, come ha spiegato, in consiglio con una certa autonomia decisione fermo restando l’adesione e il sostegno al programma del sindaco Comanducci. "La sua esperienza è considerata un valore", spifferano dagli ambienti azzurri. E proprio Scapecchi potrebbe guidare il gruppo degli azzurri in consiglio. L’altra grande esclusa dalla squadra di governo, l’ex assessore Francesca Lucherini, affiancherebbe il capogruppo di FdI: in pole Francesco Palazzini. Già delineata la formazione dei capigruppo, almeno nella maggioranza: Sandro Sarri guiderà la folta pattuglia di Fare, mentre nelle file della Lega è Franceco Campa. Sul fronte opposto resta da capire la mossa dei due candidato sindaco, Vincenzo Ceccarelli e Marco Donati: il regolamento prevede la possibilità di formare un gruppo come leader della loro lista.