Ben quarantuno giorni dopo la chiusura delle urne delle ultime elezioni amministrative, si insedia, finalmente, il consiglio comunale. E proprio nell’ultimo giorno utile per legge, perché stavolta il presidente uscente, Nello Pergolizzi, si è preso tutto il tempo necessario (a far quadrare i conti dentro Sud chiama Nord?) per convocare la prima seduta, quella che segna l’inizio del mandato dell’organo politico che più di ogni altro rappresenta, o almeno così dovrebbe essere, le varie sensibilità di una comunità. In realtà la seduta era stata convocata per il pomeriggio di ieri ma, come sacrosanto che fosse, è stata rinviata per la concomitanza con i funerali di Giulia Scimone ed il lutto cittadino.Otto i punti all’ordine del giorno, di una riunione che, per l’occasione, sarà presieduta dalla consigliera eletta più votata, Mariella Perrone del Partito democratico: si partirà ovviamente dall’insediamento e dal giuramento dei consiglieri neoeletti, quindi sarà la volta delle surroghe dei consiglieri dimissionari (Rosaria Di Ciuccio e Giuseppe Busà subentreranno a Liana Cannata e ad Alessandra Calafiore, nominate in giunta dal sindaco). A quel punto ci sarà l’esame delle condizioni di eleggibilità e candidabilità per la convalida degli eletti, passaggio che solitamente non comporta colpi di scena, anche se i punti successivi sono una diretta conseguenza (dalle eventuali ulteriori surroghe all'esame delle eventuali situazioni di incompatibilità che dovessero emergere). Quindi si entrerà nel vivo, con l’elezione del presidente del consiglio comunale e del vicepresidente. Ultimo punto, il giuramento del sindaco Federico Basile, che come sempre, pur essendo già trascorsi diversi giorni dall’insediamento, avviene nell'aula del consiglio comunale.
Messina, in consiglio comunale il gioco degli equilibri
Oggi la prima seduta. Con un inusuale insediamento di domenica mattina inizia il mandato dell’Aula: Minutoli sarà il presidente, Feminò prima vice? E poi c’è il caso Asciutto







