HomeMontecatiniCronacaL’opposizione di Salvini: "Nessuna concessione per il centro islamico"Il leader della Lega interviene nel dibattito sulla possibile apertura: "Prima di tutto serve un accordo scritto dell’Islam con lo Stato italiano".Matteo Salvini all’inaugurazione della sede del partito a Firenze (Press Photo)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl progetto per la nascita di un centro culturale islamico in città, in via del Gallo, valica i confini locali e diventa un caso politico nazionale. La Lega in città, on-line e ai gazebo, ha raccolto circa 1.700 firme, per ora, contro l’ipotesi. A tracciare una linea di netta fermezza ci ha pensato il leader della Lega e vicepresidente del consiglio Matteo Salvini. Il leader del Carroccio è intervenuto sul caso a margine dell’inaugurazione della nuova sede regionale del partito a Firenze. Interpellato dai giornalisti sulla mobilitazione della sezione locale della Lega e sui progetti dell’associazione, che ha individuato lo spazio nei locali che una volta ospitavano i ristoranti ’Da Mario Il Direttore’ e la ’Trattoria da Tino’, il ministro ha annunciato una contromisura legislativa radicale e imminente.

L’obiettivo della Lega è blindare le autorizzazioni attraverso un vincolo giuridico stringente. Il partito punta a presentare la proposta di legge già la prossima settimana. La norma ricalcherà il principio di reciprocità e legalità costituzionale, estendendo l’obbligo a tutto il territorio nazionale. "Prima di autorizzare qualsiasi cosa a Montecatini, a Milano, a Roma o ovunque — ha dichiarato Salvini — occorra un accordo scritto della religione islamica con lo Stato italiano, come hanno tante altre religioni. Fino a che non ci sarà questo accordo scritto, in cui la religione islamica si impegna a riconoscere e rispettare la sovranità della costituzione italiana, del diritto civile e del diritto penale, per me a Montecatini, come ovunque, non va concesso nulla".