Matteo Salvini convoca i suoi nel fortino di via Bellerio, a Milano, per mettere in chiaro le cose dopo settimane di “liberi tutti” soprattutto nelle dichiarazioni pubbliche. Lo ha fatto, come sua abitudine, senza alzare i toni, così come tutti i presenti. Insomma nel Consiglio federale di ieri, durato tre ore, non c’è stata una resa dei conti («Gli unici che ci interessano e su cui stiamo lavorando, sono quelli pubblici...»), bensì un discorso franco sul futuro del movimento la cui unità e connotazione nazionale non sono in discussione. A partire dal ruolo di Vannacci. O meglio dell’associazione Il Mondo al Contrario con i suoi Team Vannacci che tanto malumore stanno portando tra i militanti e i vertici del Carroccio. Sul punto Salvini è stato chiaro: «Tutte le associazioni che affiancano e aiutano la Lega sono benvenute. A patto che siano associazioni culturali e non facciano politica». Un aut aut secco al generale- ieri assente giustificato perché impegnato a Bruxelles e alla sua organizzazione territoriale che non potrà sovrapporsi e tanto meno contrapporsi alla Lega. Le parole di Salvini hanno rasserenato soprattutto i critici del generale. Su tutti il governatore lombardo Attilio Fontana che ha assicurato di non avere nulla di personale contro Vannacci, ma che la Lega è e sarà una sola. La parentesi Vannacci si è chiusa con l’analisi delle elezioni in Toscana che perla Lega non sono andate affatto bene.