A proposito del vertice Nato: gli europei sono convinti che mettere a soqquadro la presunta “unità dell’Occidente” sia problematico, traumatico, non conveniente. Per cui inclinano ad incassare le rudezze del presidente Usa. Ma cosa risponderemo se la storia ci obbligherà a decidere quali principi condividano l’Europa e l’europeismo con il tycoon e la sua corte?Donald Trump e trentuno leader occidentali convengono martedì ad Ankara per un vertice della Nato che si annuncia movimentato, data l’umoralità tendente alla protervia del presidente americano e la recente indisponibilità degli europei a lasciarsi malmenare. Di sicuro quest’happening atlantico non ricalcherà il summit 2025, nel quale Trump umiliò gli europei trattandoli da vassalli scrocconi e li obbligò ad aumentare la spesa militare (soprattutto a vantaggio dell’industria bellica Usa) senza prGuido RampoldiScrittore e giornalista. Dal 1987 al 2011 ha seguito tutti i più importanti eventi di politica estera, prima per "La Stampa" e poi per "La Repubblica". Inviato speciale, editorialista e war-correspondent, ha vinto alcuni tra i maggiori premi di giornalismo, tra i quali il Barzini e il Mad David. Laureato in Filosofia, ha pubblicato saggi sullo sterminio come pratica ‘politica’ dal dopoguerra ad oggi (L'innocenza del Male, Laterza 2004) e sull'uso politico degli idrocarburi nel mondo contemporaneo (I giacimenti del potere, Mondadori 2006). Un suo romanzo ambientato in Afghanistan (La mendicante azzurra, Feltrinelli 2008) ha vinto il Premio Bagutta opera prima. Il suo successivo romanzo (L'acrobata funesto, Feltrinelli 2012) è stato letto come una satira del giornalismo corrente.