Tra i portici e le barriere del cantiere resta un corridoio largo poco più di un metro. Da una parte le vetrine di dieci negozi, dall’altra una parete di pannelli alta due metri che nasconde quello che un giorno sarà il capolinea Ovest della metropolitana a Cascine Vica. Fino al 2019 quel tratto di corso Francia, nel Comune di Rivoli, era aperto al traffico. Oggi è rimasto uno stretto passaggio pedonale. «Siamo murati vivi» dice la titolare del bar tabacchi Luck di corso Francia 212, indicando la barriera che separa il locale dal cantiere. «Quelle recinzioni dovevano essere rimosse più di due anni fa. Adesso non sappiamo più quando le smonteranno». Per ripartire servono una nuova ditta e altri 30 milioni A far scattare l’allarme tra i negozianti è stato il recente rigetto, da parte del Tribunale fallimentare di Roma, del piano di rientro presentato da Ici, l’impresa incaricata dei lavori per il prolungamento della linea 1 oltre il capolinea di Fermi. Il completamento dell’opera – quattro fermate lungo un tracciato di 3, 4 chilometri – passa ora attraverso un nuovo affidamento e il reperimento di circa 30 milioni di euro attualmente non disponibili. «Negli ultimi sei anni abbiamo perso circa l’80% dei clienti» racconta Carlo Vindrola, titolare del bar Il Portico di corso Francia 204. «Molti arrivavano in auto, ma oggi parcheggiare è quasi impossibile».
Il cantiere infinito della Metro 1: “Noi commercianti murati vivi da anni di lavori”
Lo stop al piano dell’impresa incaricata dei lavori congela il futuro dell'infrastruttura in direzione Ovest La preoccupazione dei negozianti di corso Francia:…









