Ai cantieri di via Circondaria quando il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, l'amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, il presidente della Regione, Eugenio Giani, e la sindaca di Firenze, Sara Funaro, hanno premuto il fatidico bottone rosso per dare il 'la' al completamento della perforazione del diaframma della doppia galleria si è chiusa la prima parte dell'opera (New Press Photo)Firenze, 3 luglio 2026 – Le due talpe Iris e Marika, le macchine escavatrici, entrano nel camerone della futura stazione Foster. Attorno a mezzogiorno e un quarto di oggi, 3 luglio, si è compiuto a Firenze un passaggio cruciale nella marcia di avvicinamento al completamento del tunnel dell'Alta velocità nel capoluogo toscano. Ai cantieri di via Circondaria quando il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, l'amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, il presidente della Regione, Eugenio Giani, e la sindaca di Firenze, Sara Funaro, hanno premuto il fatidico bottone rosso per dare il 'la' al completamento della perforazione del diaframma della doppia galleria si è chiusa la prima parte dell'opera.
Il cantiere Tav (Giuseppe Cabras/New Press Photo)
Il tragitto
Quella che sottoattraversando Firenze da Rifredi a Campo di Marte per tre chilometri presentava le maggiori insidie tecniche. Adesso il tragitto dei due macchinari proseguirà in direzione nord, verso Castello con un rischio più contenuto di intoppi. Secondo il cronoprogramma il cantiere verrà ultimato per la fine del 2029. Quello raggiunto oggi, non esita dunque a dire l'amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, "è un traguardo eccezionale con i primi due 'treni' che sono entrati in stazione. È una giornata di grande orgoglio e soddisfazione, soprattutto per operai, tecnici, ingegneri, progettisti e per il territorio che ha creduto in quest'opera e ha capito i disagi che oggi hanno portato a un passo importante". Secondo la sindaca di Firenze, Sara Funaro, "si chiude una fase complessa, ma soprattutto si vede l'avanzamento dei lavori per un'opera strategica per il nostro Paese e per la nostra città. La stazione Foster cambierà il volto e l'identità di un pezzo di Firenze, dove dovremo fare tutta una serie di opere di urbanizzazione. È il momento di progettare".








