Al via i cantieri nel nodo di Firenze per sostituire lo storico Ponte al Pino: corse dimezzate, treni alta velocità deviati sulla Tirrenica e tempi fino a sei ore. Quali sono gli altri cantieri in programma e le linee coinvolte

«All’inizio l’ipotesi era un blocco alla circolazione di 20 giorni e dieci mesi per la strada, che è un’arteria primaria per la viabilità fiorentina, poi siamo riusciti a contrarre tutto in 104 ore per rimuovere il ponte e 84 ore per il varo della nuova struttura». Con queste parole Andrea Esposito, responsabile della programmazione industriale di Rfi, fotografa a La Stampa la complessità del cantiere ferroviario del Ponte al Pino sul nodo di Firenze. Dalle ore 23:00 di oggi, domenica 5 luglio 2026, prende infatti il via uno degli interventi più critici dell’intera programmazione stagionale della rete ferroviaria, concentrato nel nodo strategico di Firenze. I lavori prevedono la totale sostituzione del cavalcaferrovia stradale Ponte al Pino, un’infrastruttura storica che mostra i segni del tempo e deve essere rimpiazzata.

Le ripercussioni sul traffico ferroviario

Le ripercussioni sul traffico ferroviario nazionale saranno sostanziali: è previsto il dimezzamento dei treni programmati nell’area fiorentina e i tempi di percorrenza per i collegamenti Alta Velocità sulla tratta Roma-Milano (deviata sulla linea Tirrenica) potranno dilatarsi fino a 6 ore. Questo massiccio piano di interruzioni si inserisce in un quadro già teso per i trasporti italiani, segnato negli ultimi mesi da una sequenza di disagi tra guasti tecnici, attacchi anarchici e sabotaggi. Una situazione che ha recentemente portato alla richiesta di un passo indietro, da parte del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, all’ormai ex amministratore delegato di Trenitalia Stefano Donnarumma proprio sul tema della gestione dei ritardi e dei cantieri.