«Siamo soddisfatti della sentenza, che conferma un lavoro svolto in maniera ampia dal nostro ufficio e dalla polizia giudiziaria». Il giorno dopo la lettura della sentenza della strage di Altavilla Milicia, pronunciata dalla corte d’assise, in città, dopo le 23 di giovedì, il pm Manfredi Lanza commenta la chiusura di uno dei casi più tragici della recente cronaca nera.Tre ergastoli, è stato il verdetto del collegio presieduto da Vincenzo Terranova, a latere Mauro Terranova. E la massima pena, per due dei tre imputati, aveva chiesto proprio il pm della Procura di Termini Imerese, competente per territorio: Sabrina Fina e Massimo Carandente - i cosiddetti «fratelli di Dio» - sono stati condannati però così come Giovanni Barreca, per il quale Lanza aveva chiesto trent’anni.Il marito e padre delle vittime, barbaramente torturate e uccise perché «avevano il diavolo dentro», aveva dalla sua una parziale infermità di mente. Ma alla fine i giudici - tra i quali ci sono sei «giurati» popolari - non gli hanno riconosciuto alcun vizio mentale.Il rappresentante dell’accusa durante le indagini, in aula si era attenuto al responso dato dai periti a suo tempo nominati dal Gip e poi dai consulenti della stessa Procura: tesi che era stata contestata dai legali e dai consulenti di parte civile, nominati dal collegio legale di cui fa parte l’avvocato Floriana Salamone.Le dieci ore di camera di consiglio impiegate per la decisione della corte d’ assise sono legate dunque a questo dubbio fondamentale: l’imbianchino emigrato al Nord con la famiglia, avvicinatosi nel Novarese a forme di parossismo religioso, era incapace di intendere e di volere o piuttosto era lucido, durante le sevizie e gli omicidi della moglie Antonella Salamone e dei figli Kevin e Emmanuel, di 16 e 5 anni?«Nella tragicità della vicenda - prosegue Lanza - c'è stata una risposta che noi condividiamo, sia nelle pene inflitte che per quanto riguarda la valutazione dei fatti da parte della corte, che ha svolto un processo dal forte impatto anche a livello nazionale. D'altronde siamo davanti a un fatto tragico e particolarissimo». Un procedimento difficile anche sotto il profilo delle responsabilità che dovevano essere ricostruite e attribuite per quella «vera e propria mattanza» - così la definì nella sua requisitoria il pm...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola oggi e in edizione digitale
La strage di Altavilla: «Quei killer crudeli e lucidi», ecco il perché degli ergastoli
«Siamo soddisfatti della sentenza, che conferma un lavoro svolto in maniera ampia dal nostro ufficio e dalla polizia giudiziaria». Il giorno dopo la lettura della...












