Ergastolo per Barreca, Fina e Carandente: escluse attenuanti psichiatriche per il padre della famiglia

Fu proprio Giovanni Barreca a chiamare i carabinieri. Al telefono disse: "Ho ucciso tutta la mia famiglia". Era l'11 febbraio 2024 quando i militari trovarono, nella villetta di Altavilla Milicia, a circa 30 chilometri da Palermo, i corpi della moglie Antonella Salamone e dei due figli, Kevin, di 16 anni, ed Emanuel, di 5. Secondo quanto emerso dalle indagini, le vittime erano state a lungo seviziate durante un folle rito di "purificazione dal demonio".

Il rito e gli autori del triplice omicidio

A commettere il triplice omicidio, insieme a Barreca, furono Sabrina Fina e Massimo Carandente. I tre frequentavano una chiesa evangelica, dalla quale si erano poi allontanati, e condividevano una crescente ossessione per il demonio.

Il Tribunale di Palermo ha condannato tutti e tre gli imputati all'ergastolo. I giudici non hanno riconosciuto a Giovanni Barreca la seminfermità mentale.