3 Luglio 2026 – Lettura: 1 minuto

I fatti costarono la vita ad Antonella Salamone e ai figli Kevin di 16 anni ed Emanuel di cinque, tutti uccisi da Giovanni Barreca durante un folle rito di purificazione dal demonio.

La corte d’assise di Palermo ha condannato all’ergastolo Giovanni Barreca, muratore di Altavilla Milicia, Sabrina Fina e Massimo Carandente per la strage di Altavilla Milicia di febbraio 2024 costata la vita alla moglie di Barreca, Antonella Salamone, e ai figli Kevin di 16 anni ed Emanuel di cinque. Le vittime furono seviziate e uccise durante un folle rito di purificazione dal demonio. Coinvolta anche Miriam, la figlia 17enne della coppia, processata separatamente. Condannata in primo grado a 12 anni e otto mesi, è stata assolta in Appello perché giudicata incapace e costretta a partecipare al rito sotto la minaccia di morte. La corte ha anche riconosciuto un risarcimento di un milione di euro per i familiari delle vittime.

La dinamica dell’accaduto

L’orrore venne alla luce nella notte dell’11 febbraio 2024, quando Barreca stesso chiamò il 112 ammettendo: «Ho ucciso tutta la mia famiglia, venite a prendermi». I carabinieri scoprirono i corpi senza vita dei due ragazzini e trovarono Miriam in stato di shock. I resti parzialmente carbonizzati della madre furono trovati ore dopo in una buca in giardino. Secondo la sequenza del massacro delineata dalla figlia 17enne, la donna fu uccisa per prima, il 9 febbraio, e i figli vennero in seguito strangolati con delle catene.