Ergastolo per Sabrina Fina, Massimo Carandente e Giovanni Barreca, marito e padre delle vittime. La Corte d’assise ha condannato alla massima pena i tre imputati per la strage di Altavilla Milicia, in cui furono uccisi Antonella Salamone e i figli Kevin ed Emmanuel di 16 e 5 anni, accogliendo così l’impianto accusatorio della Procura di Termini Imerese. La Corte è stata ancora più severa infliggendo dopo una camera di consiglio - fiume l'ergastolo anche a Barreca. La procura di Termini Imerese aveva chiesto per lui una condanna a 30 anni e l’ergastolo invece per Sabrina Fina e Massimo Carandente.Per i due «fratelli di Dio» e per l'ex imbianchino è arrivato dunque il carcere a vita, oltre alla liquidazione di più di un milione di euro alle parti civili.Durante il processo a Barreca era stata riconosciuta la seminfermità mentale, ma questa non gli è valsa alcuna attenuante. Miriam, la figlia di Barreca diciassettenne all’epoca dei fatti, era stata condannata in primo grado dal tribunale dei minori a dodici anni e otto mesi, ma in appello è stata assolta perché ritenuta non imputabile, incapace di autodeterminarsi dentro il clima di isolamento e pressione psicologica che si respirava all’interno della villetta.La strage di Altavilla si consumò nella notte tra il 10 e l’11 febbraio del 2024. Nella villetta di Barreca, nel comune in provincia di Palermo, nel corso di un folle rito di purificazione dal diavolo, furono uccisi dopo terribili torture la moglie di Barreca Antonella Salamone e i due figli della coppia, Kevin di 17 anni ed Emanuel di appena 5 anni.