Vogliono mangiare e bere gratis e sotto minaccia del coltello impongono ai commercianti di nascondergli delle dosi di droga. Le attività che costellano la via Maqueda tra i Quattro Canti e piazza Giulio Cesare, gestite per lo più da cingalesi, vengono tenute sotto scacco dagli spacciatori della zona.Che entrano e escono dalle traversine che portano al cuore pulsante di Ballarò, sede centrale dello smercio degli stupefacenti. Dal tardo pomeriggio fino a notte fonda, si aggirano agli incroci con la via Maqueda in attesa dei clienti, spesso anche giovani turisti in cerca di divertimento.Durante la mattinata, però, alcune delle dosi verrebbero nascoste all'interno dei minimarket o dei fastfood orientali per cercare di eludere i controlli serrati delle forze dell'ordine che esplorano e presidiano la zona: i giovani spacciatori entrano e mostrano il coltello a dipendenti e titolari come ha raccontato uno dei commercianti, che ha preferito mantenere l'anonimato. «Ci provano quasi ogni giorno - dice -. Uno di loro mi ha fatto vedere il coltello che aveva nascosto nei pantaloni e mi ha detto che dovevo aiutarlo e tenergli delle dosi di hashish. Gli ho risposto che poteva lasciarle ma che avrei subito chiamato i carabinieri...»L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola oggi e in edizione digitale