Lodi, 3 luglio 2026 – Un epilogo amaro, inatteso e sconfortante, per la città, l’amministrazione comunale e soprattutto i tifosi. Il futuro del Fanfulla resta appeso a un filo e, almeno per ora, senza una casa. Dopo l’incontro promosso dal Comune con la famiglia Tufo e Luigi Barbati, ieri il sindaco Andrea Furegato e l’assessore allo Sport Francesco Milanesi hanno fatto il punto sulla situazione del Guerriero e degli impianti Dossenina e Campo Sala.

La certezza è che l’attuale presidenza del Fanfulla, nonostante quanto dichiarato pubblicamente, non ha presentato domanda per partecipare al bando di gestione dello stadio e del Campo Sala. Le procedure si sono chiuse senza assegnazione e ora il Comune dovrà valutare, sulla base della normativa, come gestire gli impianti. “Nessuno ha presentato domanda – ha spiegato Furegato –. Ora dobbiamo capire come procedere”. I tifosi del Fanfulla contestano da mesi la dirigenza del club lodigiano

Confronti negativi

A pesare, secondo l’amministrazione, anche l’esito negativo del confronto coi vertici attuali e passati del club: all’incontro non era presente Luigi Barbati, indicato come la figura che avrebbe potuto compiere alcuni passaggi dopo la sentenza d’appello che gli ha riassegnato la presidenza, mentre Alessandro Tufo avrebbe confermato la volontà di iscrivere la squadra al campionato e di ricorrere contro la sentenza.