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Il sindaco non era presente l’altro giorno all’incontro al Carlton . I termini della sospensione della legge Severino sono scaduti ma....

Se tornerai, magari poi, noi riconquisteremo tutto. Come tanti anni fa. Per la verità, non tanti. Le parole di Max Pezzali calzano a pennello per cristallizzare la situazione che si è creata all’indomani della conferenza-evento organizzata dall’ex vicesindaco Nicola Lodi per lanciare la sua idea di rientrare in giunta. Iniziativa che vorrebbe, nelle intenzioni, essere rafforzata anche da una raccolta firme a sostegno del suo (nuovo) ingresso in giunta. Se è vero che l’altro giorno al Carlton gli applausi non sono mancati e – stando alle cronache – Lodi si è presentato piuttosto arzillo e motivato, occorre mettere in fila alcuni elementi. Perché, a volte, le assenze contano più delle presenze. Il sindaco Alan Fabbri – ad esempio, che è l’unico dalla cui firma dipende il reintegro o meno di Naomo nella squadra di governo cittadino – non c’era. E, al momento, non ha mai preso posizione sul tema. Eppure, le occasioni volendo non sarebbe mancate. Di più. Se è vero che Lodi è stato eletto a furor di militanti segretario provinciale della Lega, è altrettanto vero che il primo cittadino estense ricopre la carica di vicesegretario regionale vicario (nella gerarchia interna al partito è di mezzo scalino sotto al segretario Matteo Rancan). Dunque, anche in questo frangente, superior stabat. Arriviamo al versante giudiziario. Se è vero che i termini della sospensione determinata dall’applicazione della legge Severino per l’affaire Cidas sono scaduti, è altrettanto vero che il giudizio di appello non è ancora stato fissato. D’altra parte, proprio l’altro giorno la procura ha chiesto quattro mesi di condanna per diffamazione nei confronti dell’ex consigliera (prima della Lega, poi di super-opposizione) Anna Ferraresi. Al contempo, è stato riconosciuto dalla Procura che non ci fu dossieraggio. Tuttavia, è il passaggio dell’appello sulla questione Cidas (la condanna in quel caso è per induzione indebita), che ragionevolmente potrebbe rappresentare un freno più pesante a un ritorno di Lodi in giunta. Da questo punto di vista, l’ex vicesindaco leghista ha più volte ribadito che ci sarebbe un accordo con il primo cittadino che fungerebbe da garanzia per il suo reintegro nella squadra. Anche su questo, però, il primo cittadino non ha mai espresso un’opinione. Per cui, bisogna capire se fra le clausole di quell’accordo non ci fosse in effetti il reintegro condizionato però dalla pronuncia dei giudici di secondo grado. Altra questione. Lodi rivendica – legittimamente – un posto per la Lega che adesso è rappresentata in giunta solo dall’assessore Cristina Coletti. Tuttavia, siamo così certi che Fabbri voglia accompagnare alla porta l’assessore Stefano Vita Finzi Zalman? Ultimo fronte, ma non meno importante. Proprio ieri abbiamo scritto delle scadenze legate ai cantieri del Pnrr e di qualche ritardo nella consegna dei lavori su alcuni interventi. Come è noto, le deleghe le aveva l’ex assessore Francesca Savini che si è poi dimessa a seguito dell’incidente che l’ha vista coinvolta per via della guida in stato di ebbrezza. Assessore che, al momento, non è stata sostituita. Per cui, conoscendo Fabbri, siamo così certi che voglia sciogliere tutti questi nodi assieme? È legittimo dubitarne. Anche perché, almeno su questo punto, avendo lui ad interim le deleghe, di una sostituzione in giunta non se ne parlerà fino a settembre. La lunga estate caldissima, deve passare. Per cui, Lodi potrebbe tornare. Ma le variabili non mancano: magari lo vedremo, pregando per un sì.