«Quello che sarà non lo so, ma noi vogliamo che nel 2028 i De Laurentiis chiudano la parentesi barese con lo spirare della possibilità della multiproprietà». Non lascia spazio a fraintendimenti Antonio Ciaula, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, intervenuto in merito alla querelle sulla gestione dello stadio San Nicola che ha portato alla revoca della seduta monotematica sulla situazione della Ssc Bari chiesta dall’opposizione. Il 7 luglio, infatti, i giudici del Tar Puglia saranno chiamati a decidere sul ricorso presentato dalla Lucente spa. dopo che, alla gara per la concessione quinquennale scaduta il 18 giugno, ha partecipato solo la società della famiglia De Laurentiis, proprietaria del club. Una partita ancora aperta considerando che, prima dell’aggiudicazione definitiva del bando, la società La Lucente ha contestato le condizioni della gara affermando di non aver partecipato perché penalizzata dal vantaggio competitivo della Ssc Bari. Condizione dovuta a una programmazione di eventi già definita ma non presente nel bando.

«Oltre al momento particolare che la città sta vivendo per la scomparsa di Igor Protti, il 7 luglio potrebbero cambiare le carte in tavola – spiega Ciaula – Quindi il sindaco si è impegnato a ricalendarizzare nei 20 giorni successivi l’altro Consiglio comunale». In base a come andrà, «magari avremo la possibilità di presentare un altro ordine del giorno» commenta il consigliere FdI facendo riferimento anche all’ipotesi di «far diventare quei cinque anni un due + tre, così che vadano in parallelo con la fine della multiproprietà». Intanto la scorsa settimana il centrodestra barese ha inviato una richiesta all’amministrazione comunale affinché De Laurentiis, o un rappresentante della società, prendesse parte alla seduta del Consiglio. «Quello con la città di Bari è un rapporto ormai fratturato che non può ricomporsi» e mentre «loro in questo periodo devono fare ciò che serve per prepararsi alla cessione, noi con i nostri mezzi cercheremo di verificare quella che è l’attività del nuovo management che stanno individuando», assicura Ciaula.