Una documentazione da completare. Un bando sotto osservazione. Un dialogo che non decolla e una serie di interessi tutti da verificare. La situazione del Bari resta in alto mare, tra mille incognite e un futuro che, dopo la disastrosa retrocessione in serie C, continua ad essere molto incerto. La ferma presa di posizione del sindaco Vito Leccese nei confronti della proprietà biancorossa non cede: nelle more di un confronto ad ampio raggio con Luigi De Laurentiis (amministratore unico dei Galletti) sulle prospettive della squadra cittadina, il via libera sullo stadio San Nicola non arriverà.

Quel «vuoto» nei documenti Ieri la società pugliese ha cominciato ad inoltrare alla Lega Pro (ovvero il torneo che spetta ai Galletti, in attesa di potenziali sviluppi dal giro di vite delle iscrizioni) la documentazione per la partecipazione al prossimo campionato. Tra i requisiti richiesti ci sarebbe stata anche l’indicazione dello stadio «abituale», ovvero da utilizzare nelle gare interne. Nelle more della definizione della gara relativa alla prossima concessione quinquennale del San Nicola, sarebbe stata necessaria una firma del sindaco Leccese su una lettera di disponibilità. Ma il primo cittadino, come aveva annunciato, non ha fornito tale sottoscrizione. Non si tratta, tuttavia, di un termine perentorio: la lacuna potrà essere colmata entro il 16 giugno, termine ultimo per le iscrizioni. Nel frattempo, lo stato maggiore biancorosso valuta potenziali alternative: Altamura, Barletta o Salerno le possibili destinazioni.