Il ministro delle Imprese Adolfo Urso annuncia la decisione del governo di non rinnovare lo sconto fiscale sulla benzina, motivandola con il trend al ribasso dei listini internazionali. Resta però l'incognita geopolitica legata allo Stretto di Hormuz
Niente proroga per lo sconto fiscale sui carburanti. Il governo ha deciso di non estendere il taglio delle accise su benzina e gasolio, una misura che era stata introdotta per calmierare i prezzi alla pompa durante i picchi a causa della crisi tra Stati Uniti e Iran. A dare l’annuncio ufficiale è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine di un incontro istituzionale tenutosi nella sede del Comune di Piombino, in provincia di Livorno. Dietro la scelta di Palazzo Chigi c’è un monitoraggio costante dei mercati energetici che, nelle ultime settimane, avrebbero dato segnali di stabilizzazione e di progressivo ripiegamento.
La motivazione del governo
Secondo il ministro Urso, l’intervento statale non è al momento necessario poiché la dinamica dei prezzi alla pompa si sta muovendo spontaneamente verso il basso, alleggerendo la pressione sulle tasche dei consumatori senza bisogno di un ulteriore sforzo da parte delle casse pubbliche. Il ministro ha spiegato la linea dell’esecutivo: «Abbiamo deciso di non prorogare il taglio delle accise, visto che da ormai oltre 20 giorni cala il costo dei carburanti»









