Sabato 4 luglio scade il taglio delle accise introdotto dal governo italiano, pari a 5 centesimi di euro al litro sia per benzina che per gasolio, previsto dall’ultimo decreto del 5 giugno. Oggi, 3 luglio, è l’ultimo giorno di prezzi calmierati alla pompa.
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Il governo Meloni aveva disposto il taglio sulle tasse alla luce delle tensioni legate alla guerra in Medio Oriente, e al conseguente impatto della chiusura dello Stretto di Hormuz sul prezzo generale del petrolio.
La chiusura dello Stretto ha determinato un aumento dei prezzi in tutta la regione, con effetti anche sui mercati internazionali, Europa inclusa. Il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz è ripreso solo parzialmente e resta al di sotto dei livelli precedenti al conflitto, mentre i negoziati tra Stati Uniti e Iran proseguono senza una svolta sulla gestione del corridoio marittimo.
"Valuteremo quello che potenzialmente potrà accadere alla luce dei negoziati che sono in corso per sbloccare la navigazione nello stretto di Hormuz", ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che lascia aperta la possibilità di nuovi interventi in caso di ulteriori tensioni geopolitiche.









