Il Governo, per ora, non rinnoverà lo sconto su benzina e diesel. Intanto i sindacati proclamano lo stato di agitazione
Stop al taglio delle accise sui carburanti. Secondo l’agenzia di stampa Adnkronos, il Governo esclude un altro rinnovo degli sconti su benzina e diesel, pari a 6,1 centesimi di euro al litro (5 cent. + Iva) e in scadenza oggi.
La sforbiciata era stata varata contro i rincari dovuti alla guerra in Iran e al blocco dello Stretto di Hormuz, che avevano portato a un’impennata delle quotazioni del petrolio. L’Esecutivo ritiene però che, nelle ultime settimane, i prezzi siano scesi grazie al progressivo rientro della crisi in Medio Oriente e che sia quindi possibile sospendere la misura, dal costo finora di 2 miliardi di euro, finanziati soprattutto dal cosiddetto extragettito.
Stando infatti al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), oggi “il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,803 €/l per la benzina e 1,882 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,894 €/l per la benzina e 1,968 €/l per il gasolio”.
Nuovo proroga solo se la situazione riprecipitasse






