Oggi, venerdì 3 luglio, scade il taglio delle accise. Probabilmente sarà l’ultimo. Le valutazioni del governo seguiranno l’evoluzione dei negoziati per la riapertura completa dello Stretto di Hormuz. Senza un rinnovo, i prezzi di diesel e benzina saliranno. Fare il pieno alla macchina potrebbe costare fino a 3 euro in più.

Oggi, venerdì 3 luglio, scade il taglio delle accise sui carburanti disposto dal governo. Probabilmente sarà l'ultimo. In questo momento Palazzo Chigi sta valutando se prorogare ulteriormente gli sconti sulla base di come si evolveranno i negoziati per la riapertura completa dello Stretto di Hormuz. In assenza di un rinnovo, i prezzi di diesel e benzina subiranno un nuovo aumento. Vediamo nel dettaglio quanto costerà fare rifornimento alla pompa. Taglio delle accise in scadenza, cosa vuole fare il governo Lo scorso 5 giugno, l'ultimo decreto accise ha rinnovato il taglio sulle componenti fiscali dei carburanti. Rispetto alla misura iniziale, il governo ha via via ridotto l'importo dello sconto. Oggi vale appena 5 centesimi sia per il gasolio che per la benzina. Con la graduale ripresa dei traffici attraverso lo Hormuz i prezzi dei carburanti sulla rete distributiva sono scesi rispetto ai picchi delle settimane precedenti. Secondo gli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio prezzi del Mimit, i prezzi medi alla pompa in modalità ‘self service' lungo la rete stradale nazionale registrano un valore pari a 1,804 euro al litro per la benzina e 1,882 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,893 euro al litro per la benzina e 1,968 euro al litro per il gasolio.