Il Governo torna ad accendere i riflettori sui prezzi dei carburanti. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per il 30 giugno i rappresentanti delle principali compagnie petrolifere attive in Italia per fare il punto sull’andamento dei listini di benzina e diesel dopo il recente calo delle quotazioni del petrolio.
Al tavolo parteciperanno Api-Ip, Eni, Q8 e Tamoil, chiamate a confrontarsi con il Ministero sull’evoluzione del mercato energetico dopo il Memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran e la conseguente ripresa dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz.
L’obiettivo dell’incontro è verificare se la diminuzione del costo del greggio si stia riflettendo con sufficiente rapidità sui prezzi praticati agli automobilisti italiani.
Perché il Governo ha convocato le compagnie
La convocazione arriva in un momento in cui il mercato internazionale del petrolio ha registrato un significativo ridimensionamento delle quotazioni. Secondo il Ministero, il confronto con le compagnie servirà ad analizzare l’evoluzione dei prezzi dopo il miglioramento del quadro geopolitico in Medio Oriente, che ha favorito una maggiore stabilità nelle forniture di greggio.








