Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per martedì a Palazzo Piacentini, i rappresentanti delle principali compagnie petrolifere attive in Italia: Api-Ip, Eni, Q8 e Tamoil.
La riunione, spiega il ministero, «avrà la finalità di fare il punto sull'andamento dei prezzi dei prodotti petroliferi e dei carburanti a seguito del Memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran e del conseguente riavvio dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz».
Il Ministro Urso aveva già convocato le compagnie il 9 aprile al Mimit al fine di evitare fenomeni speculativi alla pompa a seguito dei ribassi sulle quotazioni del greggio richiedendo un adeguamento dei prezzi tempestivo.
«Era ora!», commenta Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.
«È vergognoso che dopo ben 17 giorni consecutivi di cali dei prezzi, dal 9 giugno, ossia dal giorno prima dell'inizio della discesa, a oggi, il gasolio in autostrada in modalità self service, sia diminuito di meno del 6%, -5,66%, con un risparmio di meno di 12 centesimi al litro (11,9) in 17 giorni, neanche un centesimo al giorno, in media 0,7 cent.










