La Procura di Roma ha emesso decreto di citazione diretta a giudizio nei confronti di Maria Rosaria Boccia, imputata insieme a Carlo Tarallo per la presunta diffusione illecita della registrazione di una conversazione privata tra l’allora ministro Gennaro Sangiuliano e la moglie, Federica Corsini.
L’udienza predibattimentale è stata fissata per il 3 dicembre davanti al Tribunale di Roma.
A entrambi è contestato, in concorso, il reato di interferenze illecite nella vita privata, con riferimento alla presunta divulgazione di un dialogo registrato senza titolo.
Secondo quanto si legge nel decreto di citazione a giudizio, Boccia e Tarallo «diffondevano frammenti della registrazione della conversazione intrattenuta» tra Sangiuliano e la consorte nella loro abitazione privata, «nel corso della quale egli confessava alla moglie la relazione extraconiugale con Boccia».
La registrazione, sempre secondo l’accusa, sarebbe stata procurata da Boccia «indebitamente avendo imposto a Sangiuliano di tenere aperta la conversazione telefonica con lei mentre parlava con la moglie sotto la minaccia di recarsi a casa loro», per poi pubblicarne estratti «sui canali social Facebook ed Instagram» di una testata locale e sul relativo sito web il 26 agosto scorso.









