3 Luglio 2026 – Lettura: 2 minuti
Il procedimento riguarda la vicenda della registrazione della telefonata tra l’ex ministro e la moglie. L’accusa contestata dalla procura di Roma all’imprenditrice e Carlo Tarallo di Anteprima 24 è di interferenze illecite nella vita privata.
Citazione diretta a giudizio per Maria Rosaria Boccia e il giornalista Carlo Tarallo per la diffusione della registrazione della conversazione privata tra Gennaro Sangiuliano e la moglie Federica Corsini. La Procura di Roma contesta ai due il reato di interferenze illecite nella vita privata, in quanto Boccia «si era procurata indebitamente» la registrazione «avendo imposto» all’allora ministro della Cultura «di tenere aperta la conversazione telefonica con lei mentre parlava con la moglie sotto la minaccia di recarsi a casa loro». L’audio, già reperibile in rete dopo Report, era stato poi pubblicato «sui canali social Facebook ed Instagram della testata giornalistica Anteprima 24 e sul sito online della stessa».
Gennaro Sangiuliano (Imagoeconomica).
L’udienza predibattimentale si terrà il 3 dicembre









