<p>L’Europa prova a blindare il sostegno all’Ucraina mentre<strong> Donald Trump</strong> alza la pressione sugli alleati.

Al vertice Nato di Ankara, in programma martedì 7 e mercoledì 8 luglio, i Paesi europei dell’Alleanza e il Canada sono pronti a impegnarsi per un <strong>pacchetto di aiuti militari da 70 miliardi di euro</strong> destinato a Kiev nel biennio 2026-2027, con l’obiettivo di inviare un segnale politico tanto all’Ucraina quanto alla Russia. </p> <p>Secondo fonti diplomatiche, nello specifico, l’impegno comprende i <strong>30 miliardi di euro del prestito </strong>dell’Unione europea già destinato all’Ucraina e circa<strong> 40 miliardi di sostegno bilaterale </strong>che dovranno essere garantiti dagli alleati europei e dal Canada nel corso dei due anni. </p> <p>Gli Stati Uniti non rientrano nel nuovo impegno finanziario, pur continuando a fornire assistenza militare, intelligence e armamenti attraverso i programmi già esistenti.

Nella dichiarazione finale dovrebbe essere inserito anche un richiamo a una più <strong>equa distribuzione</strong> dello sforzo tra gli alleati, senza tuttavia introdurre quote obbligatorie di contribuzione, lasciando ai singoli governi <strong>piena autonomia</strong> sulle risorse da destinare. </p> <h2>Merz: la minaccia russa è concreta</h2> <p>Il cancelliere tedesco <strong>Friedrich Merz, </strong>intanto, è tornato a ribadire che la Russia rappresenta una minaccia diretta per la sicurezza europea, accusando Mosca di violare ripetutamente lo spazio aereo degli Stati membri della Nato, condurre attacchi ibridi e sabotare le infrastrutture sottomarine nel Mar Baltico. </p> <p>Nel corso dell’incontro il 3 luglio con i leader di Lettonia, Estonia e Lituania, Merz ha inoltre invitato il Cremlino ad <strong>avviare negoziati </strong>per un cessate il fuoco in Ucraina, sottolineando come la sicurezza dei Paesi baltici coincida con quella della Germania e dell’intera Europa. </p> <h2>Berlino accelera sulla difesa</h2> <p>Il cancelliere tedesco ha anche risposto indirettamente alle critiche di Trump sul <strong>contributo europeo alla Nato,</strong> annunciando che la Germania raddoppierà il proprio bilancio della difesa nei prossimi quattro anni.