Il vertice Nato di Ankara si chiuderà con una dichiarazione finale. L'intesa raggiunta contiene il riferimento al sostegno militare all'Ucraina da 70 miliardi, sia per il 2026 che per il 2027, una cifra che comprende anche il prestito Ue da 30 miliardi. I sostenitori di Kiev dovranno fornire quindi circa 40 miliardi annui di sostegno bilaterale. Ma con un meccanismo volontario, come precisano anche fonti italiane, rimarcando che il contributo si può declinare in molte forme e che quello di Roma si sta concentrando sull'ambito energetico, come chiesto anche dagli ucraini: «Far funzionare ospedali e scuole è importante quanto garantire la difesa» Il sostegno all'Ucraina sarà anche al centro del nuovo vertice dei Volenterosi convocato da Emmanuel Macron il 13 e 14 luglio a Parigi.
Sul vertice pesa l'incognita Trump. Anche per la ricostruzione del Wall Street Journal secondo cui il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva in programma di recarsi a Bruxelles il mese scorso per annunciare ai vertici militari Nato che gli Usa stavano preparando ulteriori tagli alle proprie forze in Europa, oltre la cancellazione del dispiegamento di una brigata corazzata in Polonia e il precedente ritiro di una di fanteria dalla Romania. Poi, però, sarebbe stato stoppato dal segretario di Stato Marco Rubio.








