BRUXELLES - La dichiarazione finale del vertice Nato di Ankara è stata approvata dal Consiglio Atlantico al termine della procedura del silenzio. Il comunicato, a quanto apprende l'ANSA, contiene il riferimento al sostegno militare a Kiev da 70 miliardi sia per il 2026 che per il 2027.
La cifra di 70 miliardi conteggia il prestito Ue all'Ucraina, che vale 30 miliardi. L'impegno a finanziare lo sforzo bellico di Kiev - pledge, in inglese - vale per gli alleati europei e il Canada, ma non per gli Stati Uniti, che continueranno a fornire assistenza di vario tipo (ad esempio l'intelligence) e a vendere armi attraverso il programma Purl. A conti fatti, i sostenitori di Kiev dovranno fornire quindi circa 40 miliardi annui di sostegno bilaterale. La dichiarazione contiene anche un riferimento all'equità dello sforzo, dato che il grosso dei fondi viene erogato da un gruppetto di 7-8 alleati. Ma, spiegano diverse fonti diplomatiche, non è previsto nessun meccanismo obbligatorio di ripartizione dei finanziamenti e, allo stesso tempo, si sottolinea che la scelta resta "sovrana". C'è però la volontà di dare un segnale a Kiev e, allo stesso tempo, a Mosca. La cifra di 40 miliardi in aiuti bilaterali per il 2026 e il 2027 viene definita come "ambiziosa" ma "realistica", dato che tutto sommato fotografa quanto fatto sinora.













