Pi� di venti progetti di data center in cantiere tra il Pavese e il Milanese, e altrettanti comitati di cittadini pronti a fare ricorso per fermarli. La corsa italiana ai centri di elaborazione dati per l'intelligenza artificiale si scontra con risaie, fontanili e una rete elettrica gi� sotto pressione, come racconta un'inchiesta pubblicata da Avvenire.

Terna ha ricevuto oltre 400 richieste di allaccio in tutta Italia, pi� della met� concentrate in Lombardia. Tra i casi pi� caldi c'� il progetto Apto a Lacchiarella, bloccato temporaneamente dal Comitato Ciarlasco guidato da Enrico Duranti, che ha scoperto l'assenza del progetto dall'albo pretorio comunale e ha costretto il Ministero dell'Ambiente a riaprire la Valutazione di impatto ambientale. Il sito, secondo i calcoli del comitato, assorbirebbe circa 300 megawatt al giorno, un consumo annuo paragonabile a quello di 700mila famiglie, quasi 2 milioni di persone.

Generatori diesel e rischio Seveso

Il nodo pi� tecnico riguarda i generatori di emergenza a gasolio previsti per garantire continuit� in caso di blackout: con uno stoccaggio superiore a 4mila litri di combustibile, l'impianto ricadrebbe sotto la Direttiva Seveso III sugli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, un vincolo che il comitato considera un vizio non sanabile nell'iter autorizzativo. A pieno regime i gruppi elettrogeni potrebbero bruciare fino a 700 litri di gasolio all'ora, con ricadute sulla qualit� dell'aria in una zona gi� critica sul fronte dell'inquinamento atmosferico.