Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiBonus per imparare le lingue all’estero: potranno usufruirne anche le scuole paritarie non commerciali

Il governo, nel lanciare il primo piano di mobilità internazionale destinato agli studenti svantaggiati che vorranno vivere un’esperienza di studio in un Paese europeo, da due settimane a sei mesi, spesati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha incluso l’intero sistema dell’istruzione pubblica, sia statale sia paritaria.

La novità emerge dal decreto firmato dal ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, che stanzia le risorse per il piano "Studenti italiani in Europa": 420 milioni di euro di fondi europei per l’annualità 2026-2027. Saranno interessati circa 150 mila studenti, pari al 30% di quanti frequentano il quarto anno delle scuole superiori.

I fondi andranno direttamente alle scuole che presenteranno un progetto di mobilità. Gli istituti potranno ricevere, in base ai moduli attivati e al numero di studenti coinvolti, mediamente tra i 160 mila e i 200 mila euro. Il primo avviso è stato pubblicato ieri dal Mim: i progetti potranno essere presentati dal 1° al 27 luglio 2026.

In una società sempre più globalizzata, conoscere le lingue straniere, e in particolare l’inglese, può fare la differenza. Accanto ai programmi europei di mobilità studentesca arriva ora il primo piano nazionale promosso dal governo.