Il Ministero dell’Istruzione e del Merito lancia un piano che punta sull’esperienza diretta all'estero per rafforzare le competenze linguistiche degli studenti

Studiare per alcune settimane all’estero, con viaggio e soggiorno pagati dallo Stato. È l’obiettivo di “Studenti italiani in Europa“, il nuovo progetto del Ministero dell’Istruzione e del Merito che richiama la filosofia dell’Erasmus+, pur non essendo un Erasmus in senso stretto. Il piano annunciato dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, mette sul tavolo un imponente finanziamento per offrire a migliaia di studenti delle scuole superiori l’opportunità di migliorare la conoscenza delle lingue straniere attraverso un’esperienza diretta, fatta di lezioni, attività e quotidianità in un altro Paese europeo.

Studenti italiani in Europa: chi potrà partecipare

Il progetto dovrebbe coinvolgere fino a 150 mila studenti del quarto anno, una platea pari a circa il 30% degli iscritti a quella classe. La selezione avverrà seguendo due criteri principali: il merito scolastico e l’Isee, il parametro utilizzato in Italia per valutare la condizione economica delle famiglie. Questa scelta è dovuta alla volontà di far fare questa esperienza anche a chi, senza un sostegno economico, difficilmente potrebbe permettersi un periodo di studio all’estero.