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Potenziamento linguistico, ma non solo: internazionalizzazione, sviluppo di talenti, acquisizione di ricchezza. Ben 150mila studenti del quarto anno delle superiori, un terzo del totale, potranno partire per l’Europa accompagnati dai propri docenti e a spese del ministero. È quanto prevede "il più grande piano di potenziamento linguistico mai pensato prima per la scuola italiana", come ha sottolineato il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, nel presentare l’iniziativa di mobilità educativa e di formazione per cui si è deciso di stanziare 420 milioni di euro di fondi strutturali europei. Un investimento di risorse voluto "per ricordare a noi stessi che se oggi non togliamo la barriera" della lingua "rischiamo che tantissimi giovani italiani non siano pienamente liberi domani nella loro capacità di scelta", ha spiegato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenuta a sorpresa nel corso dell'evento organizzato al ministero in viale di Trastevere, a Roma, con ancora il fiatone per le scale appena fatte. "L'ascensore non c'era", ha scherzato con la platea composta anche da studenti. E proprio a loro ha voluto consegnare un aneddoto di vita e interessi personali. La premier ha, infatti, raccontato di essere sempre stata appassionata di lingue straniere al punto da studiarle e da voler fare l'interprete. Ma buona parte di quello che conosce è figlio delle sue passioni come quando approfondiva l'inglese perché, ha confidato, era fan di Michael Jackson e voleva comprendere i testi.









